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    June 01

    Ascolto : Locomotive -A toys Orchestra

    Purtroppo sono ripetitiva, me ne rendo conto, ma non è mia la colpa se i motivi delle mie riflessioni, alla fine, sono sempre gli stessi.


    Oggi è il primo di giugno. Tra una settimana la scuola sara' finita. E' passato un anno, già. Oggi è il mio capodanno.

    Oggi è il mio capodanno, e quest'ultimo appena passato è stato tra i piu' terribili della storia. Sono successe tante, tante cose. Alcune fantastiche, capaci di farmi provare i briviti con forte e fantastiche emozioni, altre cose che..beh, meglio lasciare perdere.
    Adesso, dopo tutto questo, mi ritrovo qui, in bilico tra il mettere un altro fallimento nel sacco pesante che porto sulla schiena oppure ..beh, oppure potrei davvero provarci, evitare che accada.
    Potrei provarci, ma come? Quando vedi la delusione negli occhi della prima persona che dovrebbe avere fiducia in te, quando guardi quegli occhi e sei solo capace di provare rabbia, come fai a provarci? Dove trovi la forza per reagire se poi in un attimo ti vien tolta?
    Provi ad uscire, svagare, divertirti e assaporare aria nuova. Vaghi da persone a persone, di città in città, eppure l'euforia iniziale svanisce dopo poco tempo.

    Quindi, mi ritrovo qui, col mio sacco pesante sulla schiena, lungo questa strada piena di fosse, sassi e salite, piena di deviazioni.

    non ho voglia nemmeno di provare a descrivere ciò che sento quindi vi scrivero' un capitolo del libro di cui parlo sempre.


    Un bel giorno il mio principe arriverà - Cap 1

    C'era una volta una tenera principessina dai capelli dorati di nome Victoria, fermamente convinta che le favole prima o poi si avverino, e che le principesse siano destinate a vivere per sempre felici e contente. La piccola credeva nella magia dei desideri, nel trionfo del bene sul male e nell'amore che vince ogni cosa : le sue convinzioni si basavano infatti sulla saggezza delle favole.
    Da quanto poteva ricordare, dopo il bagno serale si era sempre rifugiata sotto la soffice trapunta rosa, affondando in un mare di cuscini vaporosi, ad ascoltare la regina che le leggeva le storie della buonanotte, incentrate su splendide damingelle in difficoltà. Anche se era vestita di stracci, condannata a un sonno lungo un centinaio di anni, intrappolata in una torre o vittima di chissà quale macchinazione, la bionda eroina veniva sempre salvata con grande coraggio da un ardito e affascinante Principe Azzurro. La piccola assaporava ogni parola letta dalla madre, e sera dopo sera si abbandonava al sonno creando lei stessa raccondi splendidi e meravigliosi.
    <<Arriverà mai il mio principe?>> chiese una sera alla regina, spalancando per la meraviglia e l'innocenza gli occhioni color ambra.
    <<Sì, cara, un giorno arriverà.>>
    <<E sarà grande, forte, coraggioso, bellissimo e affascinante?>> volle sapere.
    <<Ma certo! Sarà come lo sogni, e ancora più incantevole. Sarà la luce della tua vita, la tua ragione di vita, perché così è scritto nel libro del destino.>>
    <<E vivremmo per sempre felici e contenti, come succede nelle favole?>> domandò con aria sognante, chinando la testa di lato e posando la guancia sulle mani intrecciate.
    Con un gesto lento e tenero la sovrana fece scorrere le dita tra i capelli della figlia. << Proprio come nelle favole >> le ripeté. << Adesso dormi.>> Dopo averla baciata sulla fronte, se ne andò, chiudendosi la porta alle spalle.
    <<Puoi uscire, ore sei al sicuro>>mormorò la principessa, allungandosi oltre un lato del letto e sollevando la frangia della coperta.<<Vieni pure, amico mio.>>
    Timothy Vandenberg III saltò fuori e andò a occupare il solito posto al suo fianco. Non sembrava affatto un Timothi Vandenberg III, ma aveva piuttosto l'aria di uno straccione, eppure la bambina lo adorava come se avesse potuto vantare il miglior pedigree al mondo. Lo abbracciò deliziata, e si addormentarono entrambi, felici.

    La principessa era solita applicarsi sulle gote il belletto della regina, ricavato da certe bacche, ogni volta che giocava indossando i suoi abiti da sera e le scarpette da ballo con il tacco alto, che fingeva fossero di cristallo. Tenendo sollevato l'orlo del pesante vestito affinché non toccasse il pavimento, saltellava in giro per la camera battendo con aria civettuola le ciglia, sospirando timidamente e dicendo : << Mio caro principe, ho sempre saputo che saresti arrivato >> e : <<Sì, certo, sarò onorata di diventare la tua sposa>>. Recitava poi la scena madre del salvataggio tratta da ognuna delle sue favole preferite, delle quali conosceva a memoria ogni battuta.
    Si esercitava con diligenza preparandosi all'arrivo del principe, senza mai stancarsi di recitare il suo ruolo. Divenne così molto brava a battere le ciglia, sospirare e accettare proposte di matrimonio. Alla cena del suo settimo compleanno, dopo aver espresso il desiderio segreto soffiò sulle candele della torta al cioccolato e le spense tutte; subito dopo la regina si alzò da tavola e le porse un pacchetto confezionato con estrema eleganza.
    <<Noi crediamo che tu sia ormai abbastanza grande da apprezzare questo dono speciale, tramandato da madre in figlia per generazioni. Quando avevo la tua stessa età, mia mamma me lo diede in occasione del mio compleanno. E oggi tuo padre e io ci auguriamo di vedertelo affidare un giorno a tua figlia>> le spiegò.
    Quando la sovrana le porse il pacchetto, pur essendo divorata dalla curiosità la bambina riuscì a far scivolare via il nastro e il fiocco in modo da lasciarli intatti e poterli aggiungere alla sua raccoltà. Ripiegò poi con grande cura la carta, evitando di strapparla, e alla fine di tutte quelle operazoini tirò fuori il suo dono: era un antico carillon che aveva due minuscole figurine sul coperchio, una coppia più elegante intenta a ballare il valzer.
    <<Guardate!>> esclamò, sfiorando appena le statuine con la punta delle dita. <<E' una dama bionda con il suo principe!>>
    <<Prova ad avviarlo>> le suggerì il re.
    Stando ben attenta a non forzare troppo il meccaniscmo, la principessa girò la chiavetta. Nell'aria echeggiarono le note di "Un bel giorno il mio principe arriverà", e i due raffinati balerini cominciarono a girare e rigirare.
    <<La mia canzone preferita!>> gridò la piccola.
    <<E' un auspicio per il tuo futuro>> commentò soddisfatta la regina. <<E ti ricorda ciò che accadrà.>>
    <<E' bellissimo>> dichiarò la principessina, affascinata dalla musica e dalle figurine danzanti.
    <<Grazie! Grazie!>>
    Victoria non vedeva l'ora di salire in camera sua per ascoltare in pace il carillon e fare progetti e sogni con Vicky, la sua migliore amica invisibile che i suoi genitori si ostinavano a definire immaginaria.
    <<Sbrigati, Victoria>> l'accolse Vicky in preda all'eccitazione, non appena si fu chiusa la porta alle spalle. <<Fallo funzionare!>>
    <<Mi sto sbrigando>> ribattè lei, appoggiandolo sulla toeletta e facendo girare la chiave.
    Non appena la musica di "Un bel giorno il mio principe arriverà" si diffuse nella stanza, Vicky si mise a canticchiare. <<Ho proprio voglia di ballare!>>
    <<Non so se possiamo. Penso che...>>
    <<Tu pensi troppo.Avanti, sbrigati!>>
    La principessina si mise davanti al grande specchio posto al centro della sua camera, tutta bianca e rosa. Ogni volta che vi si guardava, l'immagine riflessa la faceva sentire così splendida che le veniva voglia di ballare. Sentendo quella musica dolcissima non riuscì più a trattenersi: con estrema grazia si girò da una parte e dall'altra, abbassandosi e rialzandosi in una danza colpa di spirito che nasceva in un angolo profondo e remoto del suo essere. Anche Timothy Vandenberg III si mise a ballare, continuando a girare tutto allegro su se stesso.
    Quando la cameriera venne come al solito a prepararle il letto, la piccola si stava divertendo così tanto che continuò a danzare.
    All'improvviso sulla soglia della stanza apparve la regina. Sorpresa ad ammirare la principessa invece che a svolgere i suoi compiti, la domestica rimase di pietra, mentre Timothy si rifugiò sotto al letto.
    Ma la giovane principessa era così assorta che non badò affatto alla madre, fino a quando questa non gridò alla cameriera di andarsene. Solo allora si immobilizzò, bloccandosi nel bel mezzo di una delle sue piroette più riuscite.
    <<Victoria, come hai potuto inscenare uno spettacolo così indegno?>>
    Mortificata, la bambina si chiese com'era possibile che una cosa così bella fosse invece riprovevole.
    << Se vuoi danzare, devi imparare a farlo nella maniera appropriata >> riprese la sovrana. << Lo Studio Reale di Belle Arti dispone di eccellenti maestri di balletto, un'attività molto più adatta a una principessa che non quella di saltare su e giù sbattendo le braccia come una ragazzetta qualunque... e come se non bastasse, davanti a un membro della servitù!>>
    In quel preciso istante la piccola giurò a se stessa che non avrebbe mai più eseguito la sua danza " Un bel giorno il mio principe arriverà" davanti a qualcuno, con la sola eccezione di Timothy, naturalmente.
    Lui era diverso : da quando lo aveva trovato che vagava intorno al palazzo, randagio e affamato, gli aveva confidato mille segreti, e lui l'amava sempre e comunque, al contrario di certe persone di sua conoscenza....
    Dopo essersi calmata, la regina rimase ad assistere al bagno serale della figlia, aiutandola poi a infilarsi la camicia da notte color lilla. Seduta al suo fianco sull'enorme letto con il baldacchino di pizzo bianco, prese il libro di favole dal comodino e cominciò a leggere a voce alta. Ben preso la principessa si lasciò catturare dal magico mondo in cui tutti vivono per sempre felici e contenti, il suo stomaco smise di agitarsi, e lo spiacevole incidente appena vissuto scomparve dalla sua mente.

    Cara Valentina

     
    Cara Valentina il tempo non fa il suo dovere
    e a volte peggiora le cose
    credimi pensavo davvero di avere superato
    il momento difficile
    ed ancora adesso non mi è chiaro lo sbaglio che ho fatto
    se il vero sbaglio è stato il mio
    perchè dai miei trent'anni ti aspettavi un uomo
    col senso del dovere
    perchè chi s'innamora non deve dirlo a nessuno
    oppure un'imprudente enfatica demenza
    nel farti le carezze girata dall'altra parte
    Ho la strana sensazione di un amore acceso
    esploso troppo presto fra le mani
    e cara Valentina
    che fatica innaturale perdonare a me stesso
    di essere io di essere fatto così male
    cara Valentina il tempo non fa il suo dovere
    e a volte peggiora le cose

    E tu sarai il pretesto
    per approfondire
    un piccolo problema
    personale di filosofia
    su come trarre giovamento
    dal non piacere agli altri
    come in fondo ci si aspetta che sia

    Per esempio non è vero
    che poi mi dilungo spesso
    su un solo argomento...
     
    May 17

    Vecchi difetti - Marta Sui Tubi

    Tutto ciò da cui stavi fuggendo
    Torna come valanga più grande che
    Ti trascina al punto di partenza se vestirai
    Vecchi difetti

    Volami a fianco e solca il tempo
    E bevi l’immenso soffio eterno
    Guardami cambiare forma dopo forma e ancora
    Respirare i tuoi capelli dentro a un giorno nuovo
    Nello spazio che adesso riempi c’è
    Succo acerbo di densi silenzi che
    Colleziono da tempo
    Come schegge d’inferno
    Why? why?
    …vecchi difetti
    Volami a fianco e solca il tempo
    E bevi l’immenso soffio eterno
    Guardami cambiare forma dopo forma e ancora
    Respirare i tuoi silenzi dentro un giorno nuovo
    Non vedi com'è facile
    Non vedi che è inutile
    Scordarsi di credere ai vecchi difetti
    Volami a fianco e solca il tempo
    E bevi l’immenso soffio eterno
    Guardami cambiare forma dopo forma e ancora
    Respirare i tuoi capelli dentro un giorno nuovo
    Non vedi com’è facile
    Non vedi che è inutile
    Scordarsi di credere ai vecchi difetti
    May 15

    splendidamente pazza

    E anche questa volta ti sei fatta male
    vedendo il tuo passato sfilare
    Sotto ai tuoi occhi increduli
    brillavano di lacrime già prima di piangere
    E dici che ti senti così, tremendamente fragile
    hai paura di crollare non capisci che
    è ora di toglierti i vestiti vecchi,
    e di cambiare di rompere gli specchi
    a costo di sembrare splendidamente pazza
    come eri ieri

    E anche questa volta Milano ti fa male
    e cerchi le catene più pesanti
    per paura di perdere il controllo
    ma fuori non c’è il sole se non lo vuoi vedere
    il tentativo è di vederlo anche se non c’è
    perché è ora di toglierti i vestiti vecchi
    e di cambiare di rompere gli specchi
    a costo di sembrare splendidamente pazza
    come eri ieri (x2)
    E ora non basta un cielo sul soffitto
    Per volare non basta un attimo d’argento
    Per tornare splendidamente pazza come eri ieri.
    April 24

    Ascolto : A te - Jovanotti

    Essere talmente pieni da sentirsi vuoti.
     
    Tutto qua.
    April 15

    Si..no, non so.

    Sì, No
    Non lo so, ci dovrei pensare
    No, Sì
    Però lei che domande fa?!
    È un prete, sì, va bene
    ma mi consenta, devo dissentire
    Lei, spero, comprenderà
    Sono rimasto impressionato dal suo comportamento
    una persona come lei, venuta su col
    vecchio e con il nuovo testamento
    e li conosce almeno come io conosco
    Topolino, e non è stato carino
    che proprio lei certo dotato di grande
    sensibilità mi avesse interrogato con tale
    superficialità, da ridurre quasi a un quiz televisivo
    il dubbio più grande che ricordi da che sono vivo
    Io non so se sarò in grado di restare
    insieme, di volere bene
    di aspettare il tempo che passa ogni
    giorno più lento, e di sentire
    che l'anima ingrassa dentro.
    Io non so se saprò veramente
    dare un senso a quello che oggi penso, se
    sarò in grado di cucire le piaghe, non
    vedere le rughe, non lo so neppure

    Si...nceramente
    non dico niente
    nemmeno alla gente che osserva
    no...taio, mi sente?
    Se può, gentilmente,
    vorrei una domanda di riserva

    Io non so però scommetto che non basta dire
    "Se state insieme ci sarà un perché?"

    Si...nceramente
    non dico niente
    nemmeno alla gente che osserva
    no...taio, mi sente?
    se può, gentilmente

    È come quando da bambino a quasi tutti succede
    qualcuno viene vicino, ti sorride, e poi ti chiede:
    "Piccolino, tesoro, rispondi a una domanda
    a chi vuoi più bene tu: papà o mamma?"
    mamma mia che stress! che imbarazzo!
    come si fa a non capire
    che è una domanda del ...
    deleteria, che da sola può segnare una svolta
    L'inizio dei dubbi, dei sensi di colpa
    io non so

    Si...nceramente
    non dico niente
    per non fare un disastro
    no...taio, mi sente?
    gentilmente mi fermi il nastro


    non si può mica semplificare sempre
    la divisione del bene e il male
    poi non è visibile a corpo nudo
    io non sono più così sicuro

    bah bah

    Non voglio piu' saperne di te.
    Di me?
    Si', di te e delle tue stupide seghe mentali.
     
    Comunque sia, oggi ho passato una bella giornata davvero. Sano cazzeggio che..credetemi, non puo' far altro che bene. Ne avevo bisogno.
     
     
    April 13

    Il mare delle emozioni

    "Non sempre si deve provare a cambiare le cose, delle volte bisogna accettarle per ciò che sono"
     
    Va tutto così di fretta, tutto così veloce. Non mi da' modo di assaporare ciò che mi passa tra le mani.

    Le mani, piene di dubbi, emozioni e sensazioni. Che cos'ho tra le mani?
     
    La mente vaga con la musica, con il suono del pianoforte di Yann Tiersenn.
    Il cuore, così pieno da sembrare vuoto, freddo.
    Il cuore, così pieno da impazzire.
     
    Impazzire, al punto da urlare le parole piuttosto che urlarle in silenzio con questa tastiera.
     
    Immagini indescrivibili.
     
    mayday, si affoga. Il mare delle emozioni è piu' agitato che mai, è una tempesta questa.
     
    Cosa c'è di sbagliato?
    Devo cominciare a smontare l'armatura o metterne un'altra per paura che questa possa rompersi?
    E una volta rotta ? Cosa succederebbe?
     
    Lasciarsi andare al proprio destino senza provare a cambiarlo è giusto?
    Accettazione o abitudine?
     
    Prendere la mano alla propria ombra e fare una passeggiata lungo il viale dei ricordi.
     
    Ascolto : Le valse d'Amelie - Piano - Yann Tiersen
     
     
    April 08

    Carole, hai imparato che..

    Odio bloccarmi a causa di uno sguardo e non riuscire a dire ciò che sento/penso per "paura" di fare la cosa sbagliata.

    "Ma che cazzo di paura hai? Qual è? Buttati, non ci perdi nulla, no? Carole, perché farti mille seghe mentali? Uno si butta e via, la vita va vissuta all'ordine del giorno, smettila con queste fottutissimi paranoie che ti fanno solo male, che non ti fanno godere del presente, Carole..basta. "
    "Ma..ma..io ci provo, e quando lo faccio..sbaglio, sempre. Perché?"

    Evidentemente sono una testa di cazzo, ma su questo non c'era alcun dubbio.
    Lo stesso scrivere in questo fottuto blog non può far altro che aumentare le mie seghe mentali sulla vita.

    Ok, hai imparato che è inutile incazzarsi per le cazzate, che tutti sbagliano, che tutti sono esseri umani.
    Hai imparato a prendere alcune cose con il sorriso sulle labbra.
    Hai imparato che nel buio l'occhio si adatta e impari a vedere.
    Adesso impara a non farti le seghe mentali, poi potrai veramente cercare di conquistare il mondo ( .. ) , mon chere ( ma sara' scritto giusto? ) Carole.

    E mettiti in testa che domattina hai compito d'italiano, e sono le tre del mattino e tu sei ancora qua, con la musica di sottofondo a farti le paranoie, i flash piu' assurdi del mondo, perché è questo ciò che fai, sempre.

    Forse il mio amore per gli occhiali è dato proprio dal fatto che ti danno l'opportunità di vedere tutto di un altro colore?

    "Ma perché non provi a toglierli e non usarli piu' quei fottuti occhiali, che tra le altre cose fanno pure un pò schifo, ti stanno male.
    Perché non provi a vedere il mondo col suo naturale colore e cominci ad accettare che il cielo è azzurro e stop, non azzurro con sopra un velo di rosso.
    Che le margherite gialle..sono gialle, non arancioni.
    Accetta la realtà e sicuramente vivrai mille volte meglio Carole.
    Accetta tutto, le buone e soprattutto le cattive cose."

     
     
    Ascolto : Carmen Consoli - Je suis venu te dire que je m'en vais
    April 07

    ok..

    Ok, sono giunta ad una conclusione, evidentemente c'è qualcosa di sbagliato o in me o in ciò che faccio.
     
    NB STANOTTE HO FATTO UN SOGNO TERRIFICANTE. FANCULO Deluso
    March 31

    mh

    No, così proprio non va..
    March 29

    Loco-motive

    I can’t wait no more for the whistle of the train
    to go away-far away from here-
    and now that I’m tired I’ve tried to escape
    from my shadow all the time-for a long time-


    dans cette chambre froide j’y suis seule moi
    e le temps coule a terre comme une eau
    me baigne le pies ..le long des jambes
    jusqu’a me bagner les ieux


    ..whatever means..nothing else to say..and you know
    ..and I know.


    J’ai chevauchè le temps comme un compagnon ivre
    et je n’ai pas reussì a ne rien saisir
    pour porter avec moi


    for me was just a joke
    but you ate my hopes
    when the night never stop
    -stop jokes-stop hopes-end-stop-
    and when I hear your steps
    ..when I hear them i forget
    all the memories I have.

     

    *stop*
    *repeat*

    Ascolto : Loco motive - A Toys Orchestra

    Dobbiamo essere schietti?
    Dobbiamo essere sinceri?
    mi sono rotta il cazzo, mi sono rotta i coglioni, di tuttto, TUTTO
    lasciatemi in pace, dimenticatevi di me e andateve a fanculo. TUTTI.
    Tranne Chiara.
    Il resto potete farvi un clistere, spararvi una dinamite nel culo e andarvene a puttane.
     
    Voglio, chiedo umilmente, semplicemente
    di essere
    del tutto invisibile.
    Chiedo di non provare piu' emozioni.
    Fredda come il marmo.
    March 28

    senza titolo

    Cosa sto cercando?
    Cammino tra i pensieri, perdendomi tra le vie della mia mente.
     
     
    March 25

    Ascoltando Veleno - Subsonica

    Che senso ha?
    Si arriva ad un punto in cui tutto diventa prevedibile.
    Si arriva ad un punto in cui tutto ciò che si prova è nausea anche per le cose piu’ piccole.
    Voglio qualcosa capace di darmi brividi, avventura ed emozioni. Voglio qualcosa che mi aiuti a svegliarmi. Voglio qualcosa che mi dia la spinta.
    Voglio ritrovare la fiducia che ho perso.
    Voglio smettere di provare questo senso di nausea per ciò che mi sta attorno.

     

    Umore: nauseato

    March 15

    uh

    MaydayMayday
    Stiamo affondando

    Altro che ..
    March 11

    bah

    waaa
     
    ingiusta
    scassapalle
    maledetta
    bastarda
    gastrite.
     
    uff.
    March 05

    Tanti auguri a Lidiaaaaaa

    Niente, tanto per dirvi che sono viva ( anche se non a tutti gli fotte piu' di tanto di saperlo *uhm )
    La vita procede, solita routine
    e il trimestre si sta per chiudere :/ Questo vuol dire che è quasi passato un altro anno
    Ieri son stata tutto il giorno a catania..pranzo da mc donald, di pome verso le 18 sono andata dai vecchietti in via caronda ed ho comprato il piercing nuovo..nel mentre ho visto una cintura figa, prima o poi sara' mia :| mmh...dopo abbiamo comprato il regalo per Lidia..cena a casa di serena..waaaa solita vita.
    Porte che si chiudono e portoni che si aprono. Decisioni difficili da prendere. eh, c'est la vie. tsk tsk.

    Waa, che sonno. 
     
    E quella categoria con scritto "Personale" mi fa pensare automaticamente ad una parola con cui starebbe bene se l'avesse accanto.
    E diciamo che in questo momento forse  me l'accollerei.
    February 15

    15/02/08

    Image 075Image 076 ---> Regalo dei 18 anni arrivato "leggermente" in ritardo via posta :PP
    MI sono sentita come una bimba di quattro anni quando babbo natale gli porta il giocattolo che desiderava di piu'. Vi ringrazio raga :*

    ..Però devo dirti una cosa:

    "Scusami se puoi "
    No, non posso.
    No, questa volta, non posso scusarti.
    E questa volta non piangero'.
    Hai ragione, meglio finirla con quest'amicizia di merda che in quasi quattro anni mi ha fatto così male che nemmeno immagini.

    Oltre ciò che ho appena scritto, sì..ti ringrazio per il regalo, mi ha fatto davvero tanto piacere.

     Tanto che avevo pensato che forse mi ero sbagliata, forse era stato un caso il tuo silenzio.
    Tanto da rimettere la tua foto in camera mia assieme a quella di chiara.

    Adesso scusatemi, ma ho da togliere alcune cose dal muro.

    February 11

    mah

    "Dimmi pure il materiale che ti serve, cerchero' di fartelo avere al piu' presto cosicché tu possa dipingerLE un quadro."

    Oh, che gran figata.Una delle cose che ho sempre desiderato mi saranno date solo per interesse personale - non mio -.
    A pensare ad un tale gesto, mi vien piu' da vomitare che da disegnare.
    Che squallido,ridicolo.
     
    "Ti sei divertita a parlare,scherzare e ridere con la tua amichetta?tsk!"

    Da morire. Non sapevo nemmeno che lei fosse lì quella sera, figurati. Ti lascio immaginare quanto mi interessa sapere della sua presenza.
     
    Ri di co li.
    Entrambi.
     
    Dimenticavo : " Cosa ti ha chiesto ieri?"
    chi c'era.
    "e che ti ha detto?"
    solite cazzate.
    "mi ha mandato un messaggio strano stanotte."
    è stupida, lo sai.Non che tu non lo sia, eh.
    "ma mi spieghi che voleva?"
    chiedilo a lei.
     
    e quidi ripeto : ridicoli.
     
    ma..
    te lo posso fare un kiff?
    50 euro.
    mestiere divino.
    mamma, aiu kiffari.
    ma ca fari?
    aiu kiffari.
     
    tsè tsè tsè
     
    e le fate che diventano rospi
    e le lesbiche che diventano pollo ( e raffa vomita )
    e il tubo nel tubo.
     
    appò, almeno qualcosa di divertente c'è.
     
    A giugno esami. che stress. che stress. si deve studiare. si deve studiare. che stress. che stress.